
Deve essere eseguito da un esperto, perché altrimenti si possono causare danni, specialmente se il massaggio è troppo energico e viene praticato su persone che presentano segni di fragilità capillare.
Un abbinamento ottimo è quello di fare sedute di massaggio e il linfodrenaggio.
Questa tecnica è in grado di liberare i tessuti cellulitici da liquidi in eccesso e dalle tossine che ristagnano nel connettivo sottocutaneo, facilitando il drenaggio verso i connettori linfatici e le stazioni ghiandolari annesse. Questo massaggio può essere praticato sia manualmente che meccanicamente.
Il linfodrenaggio è molto efficace, ma deve essere eseguito da mani esperte e da operatori che conoscano profondamente le vie linfatiche organiche. Con questo massaggio si ottiene immediatamente una riduzione della circoferenza della zona trattata e la pelle assume un colorito roseo dovuto alla migliore ossigenazione.
L’idro-massaggio può anche essere utile come prevenzione della cellulite o come attacco in fase iniziale.
Il concetto di base è quello di sfruttare l’azione meccanica della pressione dell’acqua alla quale sono aggiunti sostanze terapeuticamente attive.
Il getto d’acqua deve essere posizionato in modo adeguato per ottenere un’azione di spremitura sui vasi venosi e linfatici e, quindi, un miglioramento dell’ossigenazione cellulare.
Se praticata in centri termali, da personale medico specializzato, l’idromassaggio dà i migliori risultati. Talvolta all’acqua viene addizionato ozono, prodotto da un apposito apparecchio.
Questo a contatto con l’acqua produce ossigeno capace di penetrare nella cute fino a livello dell’ipoderma. Questa terapia ha un’efficacia specialmente antinfiammatoria e vasoattiva.
Migliora il funzionamento delle vene periferiche ed agisce sui cuscinetti di cellulite. Questi bagni, della durata di circa 30 minuti, vengono fatti in centri specializzati.