
In un clima di armonia e benessere proprio in questi giorni si è tenuta la seconda giornata del P.A.N.: (Prevenzione Alimentazione Nutrizione) dedicata alla oramai cara “Signora Dieta Mediterranea”.
Alla manifestazione hanno partecipato nutrizionisti, dietologi, docenti e pediatri di tutto il Paese che guidati dal presedente dell’associazione “Giuseppe Dosetti” hanno approfondito e discusso sui vantaggi o eventuali rischi dell’oramai collaudata dieta mediterranea.
Gli alimenti sembrano essere sempre gli stessi, frutta e verdura, pasta, pane, pesce, olio extravergine e carne, che non devono mai però superare le 2000 calorie giornaliere contro le 3000 fissate anni addietro.
L’abbassamento della soglia calorica pare essere dettato dal moderno stile di vita che richiede apporti proteici e valori energetici più bassi rispetto al passato.
A suffragare tale tesi, anche Adolfo Panfili (docente delegato del sindaco di Roma per la Sanità), che in un comunicato pubblicato pochi giorni orsono, afferma con decisa fermezza che troppi grassi alterano il sistema assimilativo intestinale, patologia che può essere però causata anche dal frumento, dato che fin dal 1974, secondo il docente, vengono utilizzati ibridi di origine radiologicamente modificati contenenti 4 nuove specie di amminoacidi che possono non essere riconosciuti dall’intentino, creando forti reazioni di intolleranza.
A questo proposito il docente ha messo in luce proprio l’allarmante aumento dei casi di celiachia che affliggono il Paese.
Insomma la dieta mediterranea pare non sbagliare un colpo ancora una volta grazie alla promozione di uno stile di vita equilibrato e un’alimentazione sana.